Commento dell'editore e quarta di copertina:
Tombe millenarie, cunicoli stretti e labirintici, scrigni del tempo nascosti nelle viscere della terra: le catacombe hanno sempre esercitato un forte fascino sui visitatori, avventurieri del passato o turisti moderni. A Roma, lungo la via Salaria, pochi chilometri fuori le mura volute dall'Imperatore Aureliano, ne esiste una particolarmente preziosa per lo studio delle origini del cristianesimo: una necropoli che conserva alcune delle più antiche immagini conosciute della Madre di Cristo. Stiamo parlando della catacomba di Priscilla, vasto sistema sepolcrale che si snoda nelle viscere di Villa Ada, tra comuni loculi e cubicoli affrescati. La "Regina catacumbarum", così anticamente chiamata a causa della quantità di martiri e Papi qui sepolti, detiene un ruolo di primissimo livello nello studio dell'iconografia mariana dei primi secoli. Qui si trovano, infatti, tre affreschi del III secolo di notevole importanza: La Natività con il profeta, L'Annunciazione e L'Adorazione dei Magi. L'autore, dopo aver esaminato la catacomba di Priscilla nel suo insieme, la sua importanza storica, i personaggi legati ad essa e gli studi portati avanti nel tempo, analizza le tre immagini mariane, nel più ampio contesto dell'iconografia della Madre di Dio nei primi secoli del Cristianesimo, da intendersi tra il III e il IV.
7 INTRODUZIONE
11 I. LA «REGINA CATACUMBARUM»: ORIGINI, STUDI, PERSONAGGI E PAPI LEGATI AL CIMITERO DI PRISCILLA
25 II. L'IMMAGINE MARIANA NEI PRIMI SECOLI DEL CRISTIANESIMO (III-IV)
39 III. LE PRIME ICONOGRAFIE MARIANE NELLA CATACOMBA DI PRISCILLA
41 III. 1 La Natività con il profeta
48 III. 2 L'Annunciazione
56 III. 3 L'Adorazione dei Magi
63 CONCLUSIONE
69 BIBLIOGRAFIA E FONTI
75 TAVOLE